Analisi tattica e cronaca di Chievo-Milan: tracce di vecchio Milan

Ecco l’analisi e la cronaca del pareggio di ieri a Verona tra il Chievo ed il Milan, in cui si sono riviste tracce di vecchio Milan (quello del girone di andata), indolente, svogliato e compassato.

chievo milan

Abate prima, Abbiati poi, e sembra anche il tecnico, hanno sottolineato questo aspetto della squadra, davanti ai microfoni, nel post-partita.

Doveva essere la partita del rilancio per la squadra di Milano, invece, si è trasformata in una bomba ad orologeria, pronta ad esplodere al fischio finale.

Le due squadre si sono affrontate secondo i loro dettami tattici:

Chievo (4-3-1-2): Bizzarri, Cacciatore, Dainelli, Cesar; Gobbi, Castro, Radovanovic; Birsa; Floro Flores, Meggiorini.

Milan (4-4-2): Donnarumma, Abate, Alex, Romagnoli, Antonelli; Honda, Poli, Bertolacci, Bonaventura; Bacca, Menez.

L’avvio del Milan è davvero da incubo; approccio sbagliato al match: squadra lunga, disunita tra i reparti e senza mordente.

Di questo atteggiamento molle e disunito, ne approfitta il Chievo che con Birsa, posizionato tra le linee del centrocampo e della difesa del Milan, crea continui grattacapi alla fase difensiva rossonera.

Anche in attacco il Milan fatica; la scarsa vena di Bonaventura, criticato più del previsto in serata da qualche giornalista, non sarà Maradona tecnicamente, ma come intensità e vigore fisico, forse ne vale duemila del talento argentino. Ha bisogno di tirare il fiato, non è un supereroe. Così come Bacca, che, quando deve gestire il pallone con i piedi, lontano dall’area di rigore, non ne azzecca una. E poi Menez, la sua condizione fisica non gli permette di fare granchè, però da l’impressione di stare meglio rispetto alle ultime uscite. Honda forse il più positivo, nel doppio lavoro di copertura e attacco.

Sicuramente nella prima frazione di gioco è il Chievo ad avere le occasioni migliori per passare in vantaggio: al 5′ con Meggiorini, al 9′ con Castro, al 10′ con Floro Flores.

Solo all’ 11′ si vede il Milan con una bella discesa di Honda che supera Gobbi e mette in area ma Bacca riesce solo a sfiorare di testa.

Al 12′ Menez prova a fare tutto da solo ma la doppia conclusione viene ribattuta.

Poi ritorna prepotente il Chievo, su gentile omaggio di Alex che sbaglia i tempi dell’anticipo.

Al 16′ contrasto aereo tra Cacciatori e Donnarumma che rimangono a terra; a farne le spese sarà il portierino rossonero, costretto ad uscire da lì a qualche minuto, lasciando il posto ad Abbiati.

La difesa del Milan fa subito scaldare Abbiati che al 21′ deve allungarsi su un diagonale velenoso di Floro Flores.

Al 27′ Antonelli mette ancora una buona palla in area ma prima Bertolacci e poi Bacca non controllano.

Ma è ancora il Chievo a rendersi pericoloso: al 28′ in contropiede, chiuso bene da Bonaventura e al 32′ con Meggiorini, che grazia Abbiati tirando con poca convinzione; bravo comunque il portiere rossonero ad opporsi con i piedi.

Al 34′ Bacca sfrutta male un bel contropiede, porta palla quasi fino al limite dell’area, ma invece di scaricare su Bonaventura, tutto solo a sinistra, cerca l’imbucata centrale per Menez che viene anticipato.

Una prima frazione di gioco davvero indolente per i rossoneri, decisamente soverchiati dall’intensità del Chievo che, pressando alto, ha messo in seria difficoltà il centrocampo del Milan, completamente in balia degli avversari, specie nei due centrali, Poli e Bertolacci.

La ripresa parte con ritmi bassi, bisogna aspettare il 51′ per vedere la prima azione: Bonaventura entra in area dalla sinistra, si accentra ma tira alto.

Al 52′ bella combinazione in attacco dei rossoneri, ma la retroguardia clivense si chiude.

Al 55′ si grida al gol: Bacca colpisce di testa, mandando il pallone sull’esterno della rete, dando l’illusione del gol.

Al 57′ ancora il colombiano non controlla, in buona posizione, un bel cross di Menez.

Al 60′ esce Menez, arrabbiato, ed entra Luiz Adriano.

Fino al 73′ si registrano solo i due cambi per il Chievo:  Pellissier per Floro Flores e Pepe per Birsa.

Al 75′ la vera occasionissima di tutta la partita per il Milan: prima Abate colpisce il palo e, sulla ribattuta, Bertolacci, a botta sicura, colpisce l’incrocio dei pali.

All’ 81 ancora Bacca, servito in area, viene anticipato in uscita bassa da Bizzarri.

All’ 85 fa il suo esordio in campionato Josè Mauri, nel Milan, al posto di Poli.

All’ 86 da segnalare come Meggiorini salta con troppa facilità Abate che è costretto a stenderlo al limite dell’area, prendendosi anche il cartellino giallo.

Ultima cosa da segnalare all’ 87, l’ultimo cambio per il Chievo: fuori Meggiorini e dentro, M’Poku.

La partita scivola fino al fischio finale con qualche altro capovolgimento di fronte da ambo le parti ma senza episodi degni di nota.

La partita di ieri, quindi, ha restituito al campionato il solito vecchio Milan, incapace di costruire un’azione degna di nota, se non su qualche iniziativa personale. I cambi effettuati, sembra, siano stati fatti solo per dare riposo a quelli che sono usciti, che non giocavano da tempo, più che per cercare di cambiare la partita.

Preoccupante è la resa dell’attacco dei rossoneri, Bacca non punge più, oltre ai limiti di gioco con i compagni, lontano dall’area di rigore, dove non riesce a fare un passaggio sui piedi, ha mostrato qualche difficoltà anche in area con controlli maldestri.

A centrocampo bisogna inventarsi qualcosa, troppo leggeri ieri in interdizione e poco incisivi in avanti.

In difesa, a parte qualche passaggio a vuoto, si è stati abbastanza attenti; da notare la prestazione di Abbiati, molto reattivo quando è stato chiamato in causa.

Per quanto riguarda il Chievo, ha fatto la sua onesta partita, meritando forse qualcosa di più nella prima frazione di gioco dove ha spinto davvero tanto.

Domenica prossima a San Siro arriva la Lazio e se il Milan non recupera qualcuno almeno in mediana, sarà davvero dura uscirne indenni; perchè non provare Locatelli?

Infine, una curiosità: chissà se in società pensano ancora che la colpa sia dell’allenatore.

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