Dzeko – Spalletti, un rapporto che può decollare?

Quasi un mese fa è tornato nella capitale Spalletti. Per Dzeko si sperava che con il tecnico di Certaldo le cose sarebbero cambiate ma non è stato così (anche per il breve infortunio). Qual è la situazione in casa Roma?

Dzeko - Spalletti, un rapporto che può decollare?

“L’amore è Dzeko” intonavano le centinaia di tifosi presenti a Fiumicino per accogliere l’attaccante che ha vinto tutto in Germania e Inghilterra. Subito in goal con il Sevilla, poi con la Juve, dopodiché è iniziata una climax discendente per il bosniaco: qualche buona prestazione è arrivata, ma ha messo in saccoccia pochi goal (solo 2 su azione, entrambi in Champions), tanto che il giovanissimo Sadiq Umar ha segnato più di lui.

Con l’addio di Garcia e con l’approdo di Luciano Spalletti si sperava che le cose cambiassero in meglio (lo stesso Totti ha affermato: Con la cura Spalletti Edin tornerà a segnare), ma il numero 9 giallorosso ha nuovamente cancellato le aspettative dei sostenitori giallorossi: un emblema è stata la partita con il Verona (esordio di Spalletti), in cui Dzeko ha ricevuto molti palloni per chiudere la partita, ma non è mai riuscito a metterla dentro, anche quando sembrava facilissimo. Spalletti ha preferito puntare nelle ultime gare su Diego Perotti, che ha interpretato il ruolo di falso 9 al meglio, creando una forte concorrenza per il bosniaco.

Le dichiarazioni

E’ abituato a ricevere palla addosso, in un paio di occasioni lo abbiamo servito bene, altre volte no. E’ stato un po’ sfortunato, il ragazzo non è tranquillo, ma ha le sue capacità e noi dobbiamo cercare di sfruttarle. Così Spalletti ha commentato il momento-no di Edin Dzeko, incoraggiandolo con queste parole forti.

Edin Dzeko ha commentato così il nuovo sistema di gioco di Spalletti che prevede una sorta di 3-4-3: Finora in carriera ho giocato in un sistema con due attaccanti, quindi con un compagno al mio fianco, ma anche con una sola punta, sia al City sia qui. Credo che quindi, se dovessi scegliere il mio sistema preferito, opterei per la formazione con due punte. Parole, queste del bosniaco che alcuni media locali hanno interpretato come uno scontro tra l’allenatore e il giocatore.

Ma Queste sono solo voci, solo chiacchiere, le solite delle Radio locali che per fare ascolti fanno queste affermazioni clamorose, creando spesso scompiglio tra i tifosi. Quel che sicuramente esiste è ciò che capitan Totti chiama la Cura Spalletti, che si sta notando nell’ambiente giallorosso. Dzeko è un attaccante d’aria, può essere adatto per il gioco del nuovo tecnico (per la creazione degli spazi e per gli inserimenti nei cross), è sbagliato parlare di un caso che non esiste. Nella vita di un attaccante ci sono momenti di difficoltà, momenti di mancanza di freddezza sotto porta e quello che serve a Dzeko è solo la fiducia, come più volte ha puntualizzato Spalletti. Edin, domani tocca a te!

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