Giovani promesse: Marko Pjaca, il gioiellino croato

Torna la nostra rubrica “Giovani Promesse” in cui si cercherà di analizzare i migliori talenti del panorama mondiale.

Quest’oggi sotto la lente d’osservazione c’è il gioiellino croato Marko Pjaca, classe ’95 della Dinamo Zagabria.

pjacaAllenatosi e cresciuto nelle giovanili della Dinamo Zagreb, debutta però con i rivali del Lokomotiva. Nel 2014 torna poi alla Dinamo, dove da qui in poi sarà uno dei centrocampisti offensivi più ricercati d’Europa. Nella stessa stagione 2014/15, ossia quella del ritorno a casa, viene nominato Giocatore Croato della massima serie. Nella stagione appena conclusa con la Dinamo, fa registrare 42 presenze, condite da 12 reti e 6 assist, giocando per 2.923 minuti totali. Prima di questi europei, il suo valore si aggirava sui 7-8 mln, ma con le sue prestazioni, come quella contro il Portogallo, lo faranno lievitare fino ai 15 milioni, se non di più, data la sua giovane età (21 anni compiuti il 6 maggio).

Ad oggi, il suo ruolo naturale è quello di ala sinistra, ma può giocare anche da seconda punta e da ala destra. Diversi sono i suoi punti di forza: spiccano soprattutto la sua velocità, un magistrale tiro dalla distanza, tipico di un centrocampista offensivo, la tecnica sopraffine e il dribbling incantevole. Da registrare anche la spiccata propensione a svolgere in modo eccellente entrambe le fasi, in modo da renderlo quindi un giocatore completo a 360°. 

“È uno dei rari giocatori in grado di svolgere bene entrambe le fasi. Se devo paragonarlo a qualcuno quando ha il pallone tra i piedi, dico Karim Benzema. Non sto dicendo che sia il nuovo Benzema, ma mi ricorda molto il francese nelle situazioni uno contro uno”. Queste le parole di Tomislav Ivković, ex allenatore di Pjaca al Lokomotiva, che incoronano un principe a tutti gli effetti.