Juventus: 10 anni di feroce ricostruzione

Dalla B allo Stadium, da Ibra a Higuain: come reinventarsi (solo) in una decade. La feroce ricostruzione della Juventus

10 Settembre 2006. Per la prima volta nella storia ai nastri di partenza dell’imminente Serie A non c’è la Juventus, detentrice del titolo (poi revocato) perchè principale protagonista dello scandalo Calciopoli e quindi retrocessa d’ufficio in B. Cannavaro ha da poco alzato sotto il cielo di Berlino la Coppa del Mondo, ma in estate il napoletano si è accasato al Real Madrid, facendo da apripista ad un esodo che dalla Torino bianconera porta direttamente all’Inter (Ibrahimovic e Vieira).

10 anni dopo lo scenario è assai diverso. La Juve si appresta ad iniziare la stagione 2016-2017 da super-favorita, dopo aver intimidito prima (vincendo a man bassa gli ultimi 5 campionati) e indebolito poi (acquistando Pjanic e Higuain) tutte le potenziali rivali. Inter e Milan per motivi assai simili, sono praticamente tagliate fuori dalla lotta scudetto ancor prima di calpestare il prato verde. Una superiorità così netta la Juve l’aveva dimostrata nell’era Capello, e ancor prima negli anni di Trapattoni, ma la sensazione è che questa squadra (che perderà quasi certamente Pogba a fronte di un maestoso conguaglio) sia forse più forte di tutte le precedenti.

E’ questo il frutto di un lavoro capillare svolto abilmente dalla società che juvedopo aver “assaggiato” il baratro (la Juve vinse poi la Serie B, tornando subito nella massima categoria) ha progettato sapientemente il futuro. Non è stato facile in questi anni ricostruire rosa e appeal, ma la gestione del mercato affidato alle sapienti mani del duo Marotta-Paratici e la costruzione dello Stadium, hanno regalato soddisfazioni e una pioggia di milioni alla società che ora si appresta a mettere nel mirino la Coppa dalle grandi orecchie visto che il Campionato potrebbe rivelarsi una pura formalità.

Certamente sarà il campo a fornire le risposte, ma la ferocia con la quale i bianconeri sono tornati competitivi lascia sgomenti. Le avversarie partono nettamente in svantaggio. Economicamente e tecnicamente, ma spesso le due cose sono strettamente legate.

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