Diawara rompe con il Bologna, i possibili scenari per il futuro

Diawara rompe con il Bologna, il ragazzo non si è presentato al ritiro dei felsinei, adesso il mercato può cambiare.

Diawara

Ieri mattina il Bologna ha dato il via alla stagione iniziando con il ritiro estivo, con grande sorpresa di tutti il giovane centrocampista guineano Amadou Diawara non si è presentato al ritiro, è rottura con il club.

Sul calciatore c’è la Roma, ma come aveva dichiarato l’amministratore delegato del Bologna Fenucci qualche giorno fa: “E’ ancora un nostro giocatore, non abbiamo gradito le parole del suo agente, il prezzo lo fissa il Bologna. Con la Roma ci siamo incontrati tre volte ma non abbiamo parlato ne di soldi ne di Diawara, non hanno formalizzato nessuna offerta concreta, se dovesse arrivare la valuteremo insieme al nostro direttore sportivo”

Diawara che dunque rincara la dose, dopo le parole del suo agente adesso non si presenta in ritiro, adesso il Bologna prenderà provvedimenti come scritto in una nota ufficiale: “Questa mattina, alla partenza della squadra per il ritiro di Castelrotto il giocatore Amadou Diawara, pur regolarmente convocato, non si è presentato. La società si riserva di adottare i provvedimenti che saranno ritenuti opportuni.”

Anche il direttore sportivo Bigon ha parlato in merito all’accaduto: “Chiaro che non è una situazione piacevole, in questo momento quello che ci rimette in misura maggiore è il ragazzo. Comportandosi in questo modo non fa la figura del professionista. Probabilmente sta vivendo una situazione difficile da gestire e ci dispiace, in primis per lui. Ha fatto un errore in un momento di confusione, ma spero ancora di poter ricucire lo strappo. Di offerta concreta ne abbiamo ricevuta solo una, dal Valencia, ma dal valore decisamente inferiore a quello del ragazzo. Attualmente ci sono interessi concreti di altri club, coi quali stiamo parlando, ma non può scoppiare un caso mediatico ogni volta che qualcuno si interessa ad un nostro calciatore.”

Sempre Bigon ha spiegato cosa potrebbe cambiare adesso sul fronte cessione: “Vogliamo capire come stanno le cose e quali sono le intenzioni di Amadou e del suo entourage, poi agiremo di conseguenza. Se ho parlato con Diawara? È impossibile, in questo momento ha il telefono staccato. Ho sentito l’agente, ci ho parlato e volevo fare un passo in avanti nel dialogo, ma per trovare un punto d’incontro bisogna sempre essere in due. Certificato medico? Non abbiamo ricevuto nulla, nemmeno una comunicazione, ci siamo accorti questa mattina dell’assenza del ragazzo. Noi siamo stati aperti a qualsiasi tipo di soluzione, sin da subito, per il bene del ragazzo e del club. E più di così il Bologna non poteva proprio fare.”

Situazione che si complica dunque in casa Bologna, scoppia il caso Diawara.