Pirelli – Inter manca l’intesa, le novità dall’Oriente

Il contratto tra Inter e Pirelli scadrà a Giugno, si stenta a trovare l’accordo, il futuro è legato ad una serie di obiettivi tra i quali….

Pirelli

Tutto iniziò nel lontano 1995 quando Marco Tronchetti Provera, presidente della Pirelli e noto tifoso nerazzurro investì nell’Inter e coincise l’imprenditoria con la passione verso lo Sport, facendolo diventare main sponsor. Fino a pochi anni fa questo duetto sembrava poter perdurare in eterno, raggiungendo picchi di storia come all’arrivo di Ronaldo, colui che poi trascinò il Brasile nel mondiale, diventando protagonista di una delle foto più celebri della storia del calcio brasiliano. Prese il posto della statua del Cristo Redentore che domina la città di Rio De Janeiro, con le braccia aperte come a voler esultare, su cui la Pirelli vantò uno degli slogan più azzeccati di sempre, “La potenza è nulla senza controllo”. 

Successi che proseguirono ovviamente fino al tetto massimo della storia dell’Inter e forse del calcio italiano con la conquista del Triplete. Trofei e vittorie che permisero alla Pirelli di consolidarsi a livello internazionale come brand di assoluta qualità e che non fecero altro che valorizzarne il marchio estendendolo ad un bacino di utenza ancora più vasto. Proprio questi motivi, oggi hanno spinto l’azienda italiana a tenere in considerazione l’opzione di rompere un patto così forte, nato tra la passione e l’imprenditoria ma che senza la sua diffusione a livello Europeo che necessariamente è collegata alla conquista della Champions League per l’Inter rischia di sgretolarsi, in un contesto economico non più favorevole come negli anni 90 ma ostile alla crescita e ricco di insidie. In realtà l’offerta c’è stata ma comunque bassa, 30 milioni di euro per 3 anni. Offerta che non entusiasma i nerazzurri.

E’ in questo contesto che l’Inter ha preso in considerazione un piano B, in caso di mancata qualificazione ai tornei continentali, e quindi in caso di mancato raggiungimento del tanto ambito terzo posto. Ci sarà bisogno di un nuovo sponsor per la prossima stagione, in grado di garantire un budget cospicuo alla società, in linea con un aumento dei ricavi su cui Thohir basa la sua strategia imprenditoriale per portare l’Inter tra i dieci Top Club al mondo. C’è ottimismo in merito, perché l’Oriente è il territorio del presidente nerazzurro e la dirigenza sta muovendo i primi passi verso l’intesa con le multinazionali Cinesi. Il futuro dei nostri Top Player, di questo Club e di quella scritta ricca di storia incisa sul nero e l’azzurro dipende da questo finale di stagione, o per meglio dire dalla qualificazione al torneo di calcio per club più prestigioso al mondo, la UEFA Champions League.

 

 

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