Roma: Ancora una volta messa a ferro e fuoco

A distanza di un anno ancora momenti di tensione a Roma, sempre in occasione della Uefa Europa League

tifosi turchi

Che non fosse stata una giornata tranquilla per la Capitale lo si poteva già immaginare dalla notizia di un aereo proveniente da Istanbul con destinazione proprio Roma con a bordo diversi tifosi turchi. L’aereo della compagnia Pegasus, ha dovuto fare un atterraggio di emergenza a Sarajevo a causa  degli stessi tifosi, che ubriachi hanno creato disordini a bordo del veivolo.

Il peggio è andato in scena a Piazza del Popolo dove poco dopo delle 14:00 si sono radunati un migliaio di tifosi turchi lanciando petardi, bombe carte e cercando lo scontro con forze di polizia e la tifoseria avversaria.

galatasaray

La città di Roma, ad un anno di distanza dalla violenza dei tifosi del Feyenoord che erano giunti in occasione della partita RomaFeyenoord, gara valevole dei sedicesimi di finale di Europa League  si deve ancora inginocchiare oggi alle barbarie dei tifosi senza controllo provenienti dagli altri paesi. 

 

Roma già in quella occasione aveva mostrato tante lacune nel servizio di sicurezza e ordine pubblico e sopratutto nell’organizzare il punto d’incontro per i tifosi. Cosa che è stata già discussa in passato dalle istituzioni e la questura, aveva anche cercato di trovare una soluzione alternativa con l’ex sindaco Marino. C’era chi proponeva il Circo Massimo, ma il Campidoglio aveva posto diversi paletti. E così era stata scelta Villa Borghese, proprio perché era sembrato il luogo più adatto per far convogliare il gran numero di pullman e controllare la zona lontano dalle piazze più affollate. Del resto le maggiori difficoltà dei nostri esperti di sicurezza nascono dal fatto che il tifoso in trasferta a Roma vuole anche visitare il centro, vedere la città, e che, se non esistono controindicazioni nei suoi confronti, è impossibile fermarlo. «Nel caso del Feyenoord, a esempio – spiega un investigatore – gli hooligans si erano allontanati da piazza delle Canestre perché non c’erano punti di ristoro». 

tifosi feeyenord

Il bollettino della giornata di ieri parla di due arresti e cinque daspo, numerosi lanci di petardi e di bombe carta, una di queste lanciata anche contro l’autobus 61. Poteva andare meglio, ma forse anche peggio. E così la questura di Roma ha deciso di alzare la voce facendo arrivare, tramite il ministero dell’Interno, «una vibrata protesta alla Uefa che non assume provvedimenti nei confronti di una tifoseria, quella del Galatasaray, che si è, in molti paesi europei, ripetutamente macchiata di violenze e illegalità».

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