Romanzo Calcistico | Di Natale, ci mancherai!

«E’ stato il più forte giocatore che ha vestito la maglia dell’Udinese. Il suo stile è un inno alla bellezza del calcio.»

Totò Di Natale

Totò Di Natale

Il patron Pozzo disse così nel giorno dell’addio di Totò Di Natale, oramai leggenda bianconera. Forse il presidente si è dimenticato di un certo Zico, ma vista l’atmosfera e le emozioni del momento, glielo concediamo.
Si, perché togliendo Zico, Di Natale è stato l’uomo della storia dell’Udinese, vincendo per due stagioni consecutive (2009-10 e 2010-11) la classifica cannonieri della Serie A, ed è il primatista di presenze e di reti con la maglia dell’Udinese nella massima serie (385 presenze e 191 reti) e nelle competizioni UEFA per club (37 presenze e 17 reti).
Ma lo “scugnizzo” napoletano l’ha avuta l’occasione della vita. L’ha avuta la possibilità di andare in un grande club. A farsi avanti fu nientemeno che la Juventus, che con un offerta importante era certa di di convincere il “dieci” friulano. Ma Totò rinunciò clamorosamente, non se la sentiva di lasciare “casa sua”…
“La verità è che in Friuli ho trovato la mia casa e non ho mai pensato di lasciare la squadra, la città e una famiglia, i Pozzo, che mi hanno adottato come un figlio. Napoli mi manca, sono fiero di essere napoletano. Ma Udine è come una seconda casa per me, sto benissimo qui, sento il calore della gente. Quando mi contattò la Juventus, non ci pensai due volte: dissi al presidente che volevo rimanere ed è così che abbiamo deciso che sarei rimasto a vita…”
Dodici anni di passione, amore, giocate sublimi, gol, finiti domenica scorsa nell’ultima giornata di campionato, contro il Carpi, dove segnerà il suo ultimo gol su rigore.
“Orgoglioso di quello che ho fatto per l’Udinese…” Sicuramente l’orgoglio sarà reciproco. Udine, puoi starne certo, non ti dimenticherà…