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ANALISI DELLA 31A GIORNATA

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La 31a giornata si é rivelata piú deludente di quanto si potesse immaginare. Pochi i risultati a sorpresa, cosí come i cambiamenti di classifica: la Juve come da pronostico batte la Lazio e si avvicina allo scudetto; il Napoli accorcia sulle due squadre della Capitale; l’Atalanta fa un altro piccolo passo verso la salvezza.

Iniziamo la rassegna della giornata con:

           SAMPDORIA – CESENA

Al “Marassi” é andato in scena uno 0 a 0 che ha premiato di piú la fase difensiva impostata da di Di Carlo, che lo schieramento offensivo adottato da Mihajlovic, il quale ha messo in campo tutti e 4 gli attaccanti: Eto’o, Eder, Muriel ed Okaka. Per tutti i 90 minuti é costante assalto blucerchiato al fortino romagnolo che regge fino alla fine. Grazie a questo punto la squadra sampdoriana rimane in zona Europa con 50 punti. Il Cesena vede invece inalterato il distacco dalla quart’ultima in classifica, l’Atalanta, che é sempre a 7 punti.

       JUVENTUS – LAZIO

Nel Preview vi avevamo annunciato che non era una sfida Scudetto ed infatti gli uomini di Allegri non hanno steccato. 2 a 0 non entusiasmante ma concreto quanto basta per portare a casa i tre punti. I bianconeri approfittano di due passaggi a vuoto della difesa avversaria per punirla con Tevez prima e Bonucci poi. La Lazio mantiene il pallino del gioco ma rispetto al solito la manovra risulta lenta e prevedibile. Lo scudetto per la squadra bianconera é sempre piú vicino, mentre la formazione di Pioli deve guardarsi dal ritorno di Roma e Napoli.

             SASSUOLO – TORINO

Finisce 1 a 1 al “Mapei Stadium“, ma il risultato non rispecchia assolutamente l’andamento della gara. Il Toro preme i neroverdi nella propria metá campo fin dall’inizio, senza peró riuscire a finalizzare. Allora a passare in vantaggio sono i padroni di casa con un calcio di rigore realizzato da Berardi. I granata rispondono subito: Glik viene steso in area da Floro Flores; dal dischetto si presenta Quagliarella che non sbaglia. La squadra ospite continua a creare occasioni con Maxi Lopez, Martinez e Farnerud ma la palla non vuol saperne di entrare. Questo pareggio fa piú male ai granata che ai neroverdi, dato che gli uomini di Ventura credono ancora di tornare nella competizione che quest’anno li ha visti protagonisti, l’Europa  League.

           ROMA – ATALANTA

Contestazioni dentro e fuori dal campo per la Roma che conseguenzialmente portano ad ulteriori risultati non positivi. I giallorossi si fanno fermare in casa dall’Atalanta, dando vita ad una delle partite piú brutte della stagione. Le reti della sfida vengono siglate su calcio di rigore da Totti e Denis. Dopo il match Garcia striglia la squadra chiedendo un atteggiamento diverso da qui al termine della stagione, mentre Reja puó sorridere visto che quello guadagnato é un altro punto verso la salvezza. L’unica nota positiva per i giallorossi é che sono riusciti ad agganciare la Lazio al secondo posto in classifica.

              CHIEVO – UDINESE

Veronesi e friuliani si dividono una frazione ciascuno e cosí ne esce un pareggio abbastanza scontato: nel primo tempo i veronesi vanno in vantaggio con Pellissier; nella ripresa i friuliani reagiscono e trovano il pari con la sfortunata autorete di Cesar. Un punto a testa che permette ad entrambe le squadre di essere matematicamente salve.

              PALERMO – GENOA

Era la partita tra outsider e a pedrominare é stata quella rosanero. Troppo piú in palla gli uomini di Iachini che sfondano in ogni parte del campo con Dybala, il quale fa saltare ogni tatticismo difensivo dei genoani. Su due occasioni procurate dal n.9 argentino, Chocev si fa trovare pronto per la ribattuta in rete arrivando cosí a tre gol in campionato in due partite. Il Grifone risponde nei secondi 45 minuti di gioco, accorciando le distanze con Iago Falque. La squadra di Gasperini prova fino all’ultimo a pareggiare ma é quella di Iachini ad andare vicino al 31 con Belotti che peró spreca. 3 punti che permettono al Palermo di conseguire la seconda vittoria consecutiva, mentre per i genoani é una battuta d’arresto importante ma non decisiva per la rincorsa al 6o posto in classifica, distante 5 punti.

              EMPOLI – PARMA

Finisce 2 a 2 una partita piuttosto equilibrata, giocata bene da entrambe le squadre. A passare in vantaggio per primi sono i parmensi con Lodi che indovina un bel diagonale. La squadra toscana si riversa in avanti e pareggia con Maccarone. Sul finire della prima frazione di gioco Tonelli svetta da calcio d’angolo e porta in vantaggio i suoi. Nella ripresa gli ospiti scendono in campo con maggiore aggressivitá rispetto al primo tempo e pareggiano con Belfodil. Nel finale gli uomini di Donadoni hanno anche l’occasione per vincerla ma non riescono a sfruttarla. Sarri rimprovera i suoi per un atteggiamento non all’atezza della situazione, mentre Donadoni non puó far altro che continuare a ringraziare i suoi per tutto quello che stanno dando.

              CAGLIARI – NAPOLI

Vittoria piú facile del previsto per la squadra partenopea che con un netto 30 manda il Cagliari in Serie B e nello stesso tempo si avvicina nuovamente alla posizione che vale l’accesso ai preliminari di Champions League. Apre le danze Callejon che sfrutta al meglio un assist smarcante di Hamsik. I rossoblú hanno l’occasione per pareggiare con M’Poku ma lo spagnolo, autore del gol, lo anticipa di poco. Alla seconda occasione il Napoli raddoppia con un’autorete beffarda di Balzano. Nella ripresa i sardi non entrano in campo e gli azzurri chiudono il match con un gran tiro a giro di Gabbiadini. L’unica nota stonata l’espulsione di Maggio. Zeman si dimette da allenatore del Cagliari ed ora molto probabilmente la panchina verrá affidata all’allenatore della Primavera. Benitez puó invece pensare a come stimolare i suoi in vista del ritorno dei quarti di finale di Europa League col Wolfsburg. Dato il risultato dell’andata (41), la semifinale dovrebbe essere ad un passo.

          INTER – MILAN

La Domenica si é chiusa col derby di Milano, che ha rispecchiato esattamente le stagioni che stanno disputando le due compagini. Hanno vinto solamente i tifosi grazie alle spettacolari coreografie che hanno mostrato prima della partita. Ció che rimane dei 90 minuti sono solo episodi arbitrali: il primo per il Milan che si vede annullato un gol per il doppio fuorigioco di Alex e De Jong; poi l’Inter si lamenta per un netto mani volontario di Antonelli in area su tiro di Hernanes; dopo poco altra situazione dubbia con Mexes che butta il pallone nella propria porta, l’arbitro inizialmente concede, poi su segnalazione dell’addizionale torna sui suoi passi fischiando una punizione a favore dei rossoneri per un precedente fallo di Palácio su Antonelli. Poco altro, se non un altro gol annullato all’Inter per fuorigioco ( netto ) di Icardi, e per un’ occasione che capita sui piedi di Palácio, il quale prova a indirizzare in rete un tiro da fuori di Juan Jesus, ma la sua conclusione finisce su Diego Lopez. Nei minuti di recupero Icardi tira di poco fuori. Per il Milan le buone notizie arrivano da Suso che ancora una volta si é mosso bene impensierendo Handanovic in qualche occasione. La cosa piú importante per la societá rossonera é la bomba che arriva dall’Asia: i cinesi sono pronti a chiudere l’accordo con Berlusconi per l’acquisizione iniziale del 20% della societá, per poi passare al 65%. Un’operazione stile Thohir. Tornando al match, Inzaghi puó ritenersi soddisfatto di non aver perso, mentre Mancini puó essere contento di aver lanciato un altro giovane promettente, Gnoukuri.

              FIORENTINA – H. VERONA

Ha chiuso la giornata la sfida del “Franchi” che ha mostrato una Fiorentina stanca e distratta dall’Europa League, ed un H.Verona cinico e spietato che ora vede la salvezza. La partita non é particolarmente entusiasmante: é Gilardino ad andare piú vicino alla rete con un colpo di testa su cui Rafael si fa trovare pronto. Nella ripresa l’intensitá aumenta e la Viola si procura un calcio di rigore con Gilardino, atterrato dal portiere avversario: dal dischetto va Diamanti che si fa parare la conclusione. 5 rigori su 5 sbagliati dai toscani quest’anno. Gli ospiti rimangono guardinghi fino al 90simo, quando si proiettano in avanti con Lazaros che calcia, Neto respinge, Obbadi non si lascia sfuggire l’occasione e ribatte in rete. Finisce 1 a 0 per la squadra di Mandorlini. Montella si lascia andare alla frustrazione per aver perso una partita da “polli”, mentre per i veronesi si puó cominciare a pensare alla prossima stagione, dato che i 40 punti distano solo 4 lunghezze.

Raffaele Cautiero

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