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C’era una volta…. George Weah

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C’è qualcosa di incredibilmente romantico quando ripensiamo a George Weah. Pochi giocatori sono riusciti ad entrare nel cuore e nella memoria dei tifosi come lui. 

“King George” ieri ha compiuto 49 anni, e tutto il mondo sportivo gli ha fatto calorosi auguri di buon compleanno. Ci uniamo anche noi ai festeggiamenti (con colpevole ritardo) e gli dedichiamo l’articolo settimanale.

George Manne Oppong Ousmane Weah, nasce il 1 Ottobre 1966 a Monrovia, capitale della Liberia. Come spesso succede nelle storie di calcio, cresce in un ambiente difficile e molto povero. Manifesta fin da giovanissimo uno spiccato interesse per il pallone e crescendo, si accorge di avere anche buona tecnica.

La sua prima squadra è l’ Invincible Eleven, un squadra del campionato maggiore liberiano composta per lo più da studenti. Con l’ Invincible Eleven si fa subito notare per la sua tecnica, realizzando 24 reti in 23 presenze.

Nel 1987-1988 passa ad un’altra squadra, il  Tonnerre Yaoundé e si trasferisce in Camerun, dove la squadra risiede. Nel suo anno di permanenza in Camerun, realizza 14 gol in 18 presenze.

Con la fine della sua esperienza in Camerun, il giovane George viene considerato anche dai club europei, che puntano gli occhi su di lui. A spuntarla è il Monaco, che lo porta nel Principato per l’attuale cifra di 150mila euro.

Il giovane George sfonda subito nel calcio francese. La prima stagione con la maglia rouge et blanc, colleziona 24 presenze, segnando 14 reti. Il suo secondo anno a Monaco è più complicato, anche a causa di alcuni infortuni che influiscono sul suo rendimento in campo.

La stagione successiva (1991-1992) è la più produttiva per il giocatore liberiano. Realizza 18 gol, ma la squadra si piazza seconda in classifica alle spalle del Marsiglia.

Nell’estate del 1992, Weah passa ad un’altra squadra francese, il PSG. Qui conferma le ottime prestazioni già evidenziate con la maglia del Monaco, e in più diventa un vero e proprio bomber d’Europa.

Per due edizioni consecutive (1993-1994 e 1994-1995) il PSG arriva tra le prime 4 d’Europa e Weah è decisivo con le sue reti. Nel 1993-1994 il PSG viene sconfitto in semifinale dall’Arsenal. L’anno successivo sempre in semifinale, ma eliminato dal Milan.

Nel Maggio 1995 viene acquistato dal Milan, che lo porta a Milano spendendo 11 milioni di lire. Già dalla prima partita fa capire a tutti che il giocatore scriverà un bel pezzo di storia con la maglia rossonera. Esordisce in campionato contro il Padova, segnando subito il primo gol appena entrato.

Non contento, nel Dicembre 1995 scrive un altro pezzo di storia del calcio. Diventa il primo, e fin’ora unico,  giocatore africano a vincere il Pallone d’Oro.

Entra di diritto nei cuori di tutti i tifosi rossoneri e degli amanti del calcio in generale anche grazie ai suoi gol spettacolari. Il suo gol più celebre è quello segnato l’8 Settembre 1996. A San Siro si affrontano Milan e Verona. Il Verona batte un calcio d’angolo in area rossonera. Il pallone viene catturato da Weah, che dalla sua area di rigore comincia a correre palla al piede attaccando la metà campo avversaria. I giocatori del Verona nulla possono contro la velocità e potenza di George, che conclude la sua corsa con un perfetto diagonale che si insacca in rete dalla parte opposta del campo rispetto a dove era partito pochi secondi prima. È un gol da antologia, che chi ha avuto la fortuna di vedere realizzare allo stadio porterà nel cuore tutta la vita.

Con i rossoneri collezionerà 58 gol in 147 partite.

Nel Gennaio del 2000 la sua strada si separa da quella del Milan. Weah si trasferisce in Inghilterra al Chelsea. A 34 anni realizza 5 gol in 15 presenze e vince l’ FA Cup. La stagione successiva passa al Manchester City e realizza 4 gol in 9 presenze. 

Dopo un brevissimo ritorno in Francia con la maglia del Marsiglia, Weah conclude la carriera da giocatore professionista a 35 anni, giocando con la maglia dell’ Al Jazira, squadra degli Emirati Arabi.

Nonostante si sia ritirato anni fa dal calcio giocato, Weah continua a far parlare di sé. È infatti diventato un’importante ambasciatore umanitario per la rivendicazione dei diritti del suo paese, la Liberia.

Nel 2005 si candida alla presidenza liberiana, ma non viene eletto.

Tanti Auguri George Weah!

@TheRub14

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