Nainggolan Mertens Belgio
Euro 2016 News

EuroCountdown | Belgio (Gruppo E)

Il Belgio storicamente è sempre stata una nazionale discreta, capace di ottenere risultati notevoli come il secondo posto a Italia ’80 e un quarto posto a Messico ’86. La squadra ha avuto due cicli positivi: gli anni ’80 di Gerets, Ceulemans e Pfaff e poi Scifo e Claesen, e gli anni ’90 dove il maturo Scifo veniva affiancato dai vari Preud’homme e Nilis. Alle prese con una crisi generazionale, la Federazione belga ha pensato di ristrutturare il calcio nazionale, invitando gli allenatori e i responsabili dei settori giovanili a puntare su un gioco più offensivo e moderno.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti. I Diavoli Rossi hanno abbandonato catenacci e contropiede per trasformarsi in una corazzata fisicamente impressionante e tecnicamente valida. A disposizione del CT Marc Wilmots c’è senza dubbio il miglior Belgio mai visto nella storia del pallone. Dopo il buon Mondiale del 2014, dove si è arresa ai quarti contro l’Argentina, la nazionale giallorossonera ha raggiunto persino il primo posto nel Ranking della FIFA. Dopo aver superato senza troppe difficoltà le qualificazioni, i belgi sono stati “pescati” nel nostro Gruppo E e affronteranno l’Italia (13/6 a Décines-Charpieu), l’Irlanda (18/6 a Bordeaux) e la Svezia (22/6 a Nizza). Un girone che promette fuoco e fiamme.

Punti di forza

Da dove cominciare? Il portiere Thibault Courtois, nonostante sia un classe ’92, ha già un’esperienza invidiabile e sicuramente rientra nei primissimi al mondo in termini di affidabilità. Il Belgio come riserva può sempre contare sul bravo Simon Mignolet, in forza al Liverpool. Wilmots solitamente schiera un 4-2-3-1 (o un 4-3-3) che esalta l’elevata qualità del settore offensivo. Ma anche nella retroguardia ci sono elementi interessanti come i due terzini (o all’occorrenza centrali) degli Spurs Toby Alderweireld Jan Vertonghen; potrebbe pesare l’assenza di Vincent Kompany, infortunatosi alla coscia. Spostandoci a centrocampo, il Red Devil Marouane Fellaini e il guerriero Radja Nainggolan copriranno le spalle a un trio di eccellenti trequartisti: Eden Hazard (da rilanciare dopo una stagione così così al Chelsea), Kevin De Bruyne (particolarmente prolifico in nazionale) e il partenopeo Dries Mertens. Pronti a entrare in azione anche Alex Witsel Moussa Dembelé. Per quanto riguarda il ruolo di punta, Wilmots ha solo l’imbarazzo della scelta. Come titolare parte favorito il titano Romelu Lukaku, reduce dai 18 gol nell’ultima Premier League, ma potrebbe avere spazio anche Christian Benteke, altro elemento di valore del campionato inglese. Il CT belga non ha dimenticato di convocare tre talenti di valore indiscusso: Michy Batshuayi (classe ’93, 17 gol nell’ultima Ligue 1), Divock Origi (classe ’95, alto, veloce e in grado di giocare come prima punta o ala) e la rapidissima ala dell’Atletico Madrid, Yannick Ferreira Carrasco.

Punti deboli

Il fattore inesperienza inizia a non essere più una scusante valida, visto che quasi tutti i giocatori convocati oramai militano in grandi club. Di conseguenza, l’unico limite risulta la mancanza di buone alternative indifesa. I titolari sono di qualità, ma elementi come Dedryck Boyata, Jason Denayer, Bjorn EngelsThomas Meunier sono da valutare in quanto hanno pochissime (o nessuna) presenze in partite internazionali. Gli ultimi due hanno vinto il campionato belga con il Bruges, mentre Boyata e Denayer giocano rispettivamente nei Celtic Glasgow e nel Galatasaray.

Convocati

Portieri: Thibaut Courtois (Chelsea), Jean-Francois Gillet (Mechelen), Simon Mignolet (Liverpool).
Difensori: Toby Alderweireld (Tottenham), Jason Denayer (Galatasaray), Bjorn Engels (Club Bruges), Nicolas Lombaerts (Zenit), Jordan Lukaku (Oostende), Thomas Meunier (Club Bruges), Thomas Vermaelen (Barcellona), Jan Vertonghen (Tottenham).
Centrocampisti: Moussa Dembele (Tottenham), Marouane Fellaini (Manchester United), Radja Nainggolan (Roma), Axel Witsel (Zenit).
Attaccanti: Michy Batshuayi (Marsiglia), Christian Benteke (Liverpool), Yannick Carrasco (Atletico Madrid), Kevin De Bruyne (Manchester City), Eden Hazard (Chelsea), Romelu Lukaku (Everton), Dries Mertens (Napoli), Divock Origi (Liverpool).

Valutazione squadra: 8,5/10

Curiosità “europee”

  • Come terzo portiere Wilmots ha scelto una vecchia conoscenza del calcio italiano: Jean-François Gillet. Attivo in Italia dal 1999 al 2015 (alto rendimento soprattutto con la maglia del Bari), Gillet attualmente milita nel Mechelen. Curiosamente ha giocato pochissimo in nazionale: solo 9 presenze molto diradate negli anni.
  • Il CT Marc Wilmots è un veterano della Nazionale belga. Ha partecipato a quattro Mondiali (dal 1990 al 2002) e un Europeo (2000). Nelle ultime due Coppe del Mondo realizzò complessivamente cinque reti, ma la più importante gli venne ingiustamente annullata durante la sfida contro il Brasile (ottavi di finale del 2002). Ex bandiera dello Schalke 04, per la sua stazza e carica agonistica venne soprannominato Kampfschwein, ovvero “maiale da combattimento”.
  • Il Belgio ha ospitato Euro 2000 assieme ai Paesi Bassi, ma non superò la fase a gironi; dopo la vittoria contro la Svezia, perse contro l’Italia e la Turchia.

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