la legenda di luigi meroni
C'era una volta News Serie A Sport Torino

La leggenda di Gigi Meroni. La “farfalla granata” non morirà mai

La leggenda di Gigi Meroni. La “farfalla granata” non morirà mai

la legenda di luigi meroni

Il 15 ottobre è una delle date simbolo della storia del Torino. E’ una di quelle date che non si dimenticano, che rimangono impresse e che lasciano un segno.

Dimenticare Luigi Meroni è impossibile. Ancora oggi, a distanza di 49 anni dalla sua scomparsa, la “farfalla granata” vive nel cuore di tutti i tifosi del Toro, i quali ricordano come la sua classe, il suo stile e i suoi colpi di genio lo rendessero un calciatore unico.

Numero sette sulle spalle, calzettoni abbassati, baffi e capelli lunghi stile Beatles, lungo la fascia era semplicemente imprendibile, gli avversari non avevano scampo contro un giocatore così forte e così veloce, che poteva diventare una delle migliori ali della sua generazione, la quale si stava affacciando al mondo moderno, ai grandi cambiamenti storici e di costume, ma soprattutto ad una maggiore libertà di pensiero.

Gigi fu una persona che si distingueva per il suo stile anticonformista, amava fare di testa sua, osava e non gli importava di ciò che dicevano o pensavano gli altri. Da Como a Genova, da Torino a Coverciano, il ricordo di Gigi è indelebile nella memoria di chi lo ha visto giocare, di chi lo ha conosciuto e di chi lo ha idolatrato.

Da quell’impatto con quella macchina, da quel sobbalzo di quella piovosa serata di metà ottobre non ha più toccato piede a terra. La farfalla continua a volteggiare e continuerà a farlo in eterno, il suo ricordo non morirà mai e la sua leggenda si tramanderà di padre in figlio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *