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Juventus-Torino un anno dopo: da Pirlo a Cuadrado

GENOA, ITALY - SEPTEMBER 20: Paul Pogba of Juventus FC celebrates after scoring a goal during the Serie A match between Genoa CFC and Juventus FC at Stadio Luigi Ferraris on September 20, 2015 in Genoa, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Erano quasi 30 anni che non si arrivava al derby con i granata avanti in classifica rispetto ai cugini più titolati.

Ennesimo banco di prova per una Juventus partita con il freno a mano tirato, senza gioco, senza idee, ma con tanta confusione e paura. Dopo 10 giornate 12 punti non si possono accettare.

Le formazioni sono quelle preannunciate alla vigilia, si inizia e si percepisce subito la paura dei padroni di casa, paura fondata poichè un nuovo ko aprirebbe ufficialemte una crisi e perchè sembrano ancora aleggiare in campo i fantasmi di Sassuolo. Dieci minuti e subito problemi, con Khedira che si accascia toccandosi la coscia, entra Cuadrado e nuovo modulo ( 4-3-3 ) con Dybalo però a fare il falso nueve e Morata largo a sinistra. Infortunio che porta bene però ai bianconeri che iniziano a giocare interrompendo il predominio granata e dopo un paio delle solite vane occasioni create trovano la via del gol con Cuadrado che sfonda a sinistra in una delle sue più classiche azioni, palla al centro rasoterra, sontuoso velo di Dybala che vede alle spalle l’arrivo di Pogba, stop a seguire e tiro al volo da fuori area che entra sotto la traversa. Pochi minuti e sembra di rivedere il francese dello scorso anno, azione personale in velocità che fa ammonire due avversari contemporaneamente,Acquah cerca di stenderlo ma nn ci riesce, regola del vantaggio e altro fallaccio da parte di Peres. Juve che inizia così a gestire il risultato e si va negli spogliatoi.

Secondo tempo più arrembante per i granata che iniziano a mettere pressione alla retroguardia senza creare veri pericoli a Buffon, che arrivano però al 50 quando da una punizione da limite Bovo, prima cerca il tiro in porta che sbatte su Baselli che disturbava la barriera, torna nei piedi del difensore che esplode un sinistro di rara potenza e fa 1-1. I fantasmi di questo inizio campionato sono tornati, primo tiro in porta e palla in rete, e sugli sviluppi di due calci d’angolo successi la Juve rischia il tracollo con Buffon che questa volta fa due miracoli sul solito Glik. Girandola di sostuzioni con Mandzukic per un evanescente Morata e a pochi minuti nello sconcerto generale Alex Sandro per Dybala, uno dei migliori fino a quel momento. Quando tutto sembra dire pareggio, con la Juventus in crisi aperta, ecco il deja vù, ultima azione Pogba scarica a sinistra in area per il brasiliano appena entrato, mette al centro un cross teso rasoterra imprendibile per tutti ma non per Cuadrado che al ‘94 regala la vittoria cittadina ai bianconeri, così come lo scorso anno un certo Pirlo la regalò al ’93.

 

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