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Milan-Napoli: le pagelle dei rossoneri

ADRIANO GALLIANI PH-RICHDopo la cocente sconfitta nel big match di San Siro contro il Napoli, ecco che arrivano, puntuali, le pagelle relative ai giocatori del Milan, con moltissimi giudizi legati ad insufficienze gravi dopo una prestazione da dimenticare al più presto.

Un Milan-Napoli dalle dimensioni così catastrofiche non lo si vedeva da tantissimo tempo. La differenza tra le due squadre era evidente già prima del big match di San Siro ma una marcatura così netta nessuno, o quasi, se la sarebbe aspettata. Uno 0-4 impietoso, che non lascia alcun spazio a giudizi positivi in una partita dove, probabilmente, il passivo sarebbe potuto essere addirittura maggiore qualora gli azzurri avessero continuato a spingere con continuità.

Proprio per questo motivo, le pagelle che, di seguito, saranno riportate e che riguarderanno esclusivamente i giocatori del Milan non potranno che essere piene di insufficienze, alcune anche gravi, legate ad una prestazione assolutamente da dimenticare.

Diego Lopez 5,5: ancora una volta l’ex portiere del Real Madrid vede arrivare nella propria porta tantissimi tiri della squadra avversaria. Poco importa se si tratta di una partita in casa o in trasferta: impossibile, in questo momento, mantenere la propria porta imbattuta. Incolpevole sui goal anche se, magari, il portierone spagnolo ammirato soltanto lo scorso anno avrebbe impedito ad Insigne di realizzare una doppietta con una punizione tutt’altro che imparabile.

Antonelli 6: unica sufficienza dell’intera squadra rossonera scesa in campo contro il Napoli. Si propone, spinge tantissimo sulla fascia sinistra e in più occasioni cerca la via della rete senza, però, alcun risultato positivo. Da apprezzare lo sforzo e, soprattutto, il ritorno in campo dopo un infortunio ad un buon livello.

De Sciglio 5: che dire, ormai non ci sono più parole per descrivere l’involuzione che questo ragazzo ha subito negli ultimi anni. Paragonato al nuovo Maldini, nelle ultime apparizioni è sembrano soltanto la sua lontana, lontanissima controfigura ed il match contro il Napoli è l’ulteriore conferma di un talento che, ormai, sembra essersi perso del tutto.

Ely 4: incredibile come un giocatore così giovane, proveniente addirittura dalla serie B, dove militava tra le fila dell’Avellino, possa essere chiamato in causa al primo anno di serie A in una grande squadra come il Milan. Un buon precampionato aveva fatto presagire un discreto giudizio su di lui che, però, è completamente crollato nel momento in cui sono arrivate le partite che contano. Un autogoal, tantissime disattenzioni ed un match assolutamente da cancellare per il giovane difensore. Curiosità: con lui in campo i rossoneri hanno sempre perso tre sconfitte su tre.

Zapata 4: sembrava essersi finalmente ritrovato nelle ultime apparizioni e, invece, ancora una volta, ha peccato di continuità: dopo la gara contro il Genoa, macchiata da un errore di disimpegno clamoroso, eccone un altro che da il via al primo goal dei partenopei, mettendo subito in salita la gara per il Milan. Prestazione assolutamente insufficiente e preoccupante, considerando la sua età ed il bagaglio d’esperienza che si porta alle spalle.

Bertolacci 5: venti milioni di euro investiti, uno dei giovani più promettenti del panorama italiano ed un centrocampista dai buoni, buonissimi piedi: tutto quello visto fino a questo momento in maglia rossonera non vale nemmeno un quarto della cifra investita. Assoluto oggetto misterioso fino a questo momento, seppur contro il Genoa abbia dimostrato qualche sprazzo di alta classe.

Bonaventura 5,5: l’unico del Milan in grado, per voglia e determinazione, di creare pericoli alla retroguardia azzurra: dribbling, ottimi inserimenti ed idee di gioco. Peccato che a calcio non si giochi da solo e con dei compagni del genere diventa difficile mettersi in mostra e portare alla vittoria la propria squadra.

Kucka 5: insieme a Bonaventura è, probabilmente, un odei migliori del Milan per intensità e voglia di mettersi in mostra peccato che il centrocampo del Napoli l’abbia completamente annullato, rendendo vani i suoi costanti recuperi sulla mediana a discapito degli attaccanti azzurri.

Montolivo 4,5: un regista, questo dovrebbe essere il suo ruolo, non può fare una partita del genere: tantissimi palloni sbagliati sulla mediana e pochissime idee, con lanci quasi sempre orizzontali e quelli verticali sempre imprecisi nel trovare l’attaccante di riferimento.

Bacca 5: con ben trenta milioni di euro investiti e con un palma res del genere, dall’attaccante colombiano ci si aspetta sicuramente di più: non è di certo il giocatore che risolve le partite con una giocata personale ma è inaccettabile che abbia toccato così pochi palloni nell’arco di un intero match, senza rendersi mai pericoloso dalle parti di Reina.

Luiz Adriano 5: stesso discorso di Bacca: si viene a prendere più spesso il pallone sul centrocampo per proteggerlo e scaricarlo ai compagni sulle fasce ma è ancora troppo poco per un centroavanti dai buoni numeri in passato e costato, addirittura, otto milioni di euro, nonostante il suo contratto fosse in scadenza soltanto il prossimo Dicembre.

Cerci 5,5: qualche accelerazione importante c’è stata ed infatti il giudizio, rispetto ai suoi compagni, non è così negativo: in un Milan incerottato e mancante di un uomo in grado di fare la differenza ecco che Alessio Cerci potrebbe finalmente farsi notare, seppur quanto dato contro il Napoli, con tutte le attenuanti del caso, sia ancora troppo poco per vederlo in campo dal primo minuto nei prossimi match.

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