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Un impresa REAL(e)

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5 Maggio! Una data che per ogni tifoso juventino è ben marchiata a fuoco dentro al cuore e non può che portare solamente gioie per chi ha come fede quei colori, il bianco e il nero!

A Torino torna, come 12 anni fa, un Real ancor più forte forse di quel Real dei Galacticos, e come 12 anni fa sono di nuovo le semifinali di Champions, e seppur orfano di Benzema e Modric si presenta allo Juventus Stadium con una rosa a dir poco stellare, dove molti dei panchinari sarebbero titolarissimi nelle fila della Vecchia Signora. Inedito o quasi lo schieramento iniziale, un 4-4-2 con Ramos spostato centrale di centrocampo insieme a Kross, Isco e James Rodriguez sulle fascie e il tandem d’attacco formato da mister 100 milioni Bale e da CR7. In difesa da sinistra a destra Marcelo, Pepe, Varane e Carvajal.

La Juventus di par suo deve far a meno dell’assenza molto più gravosa del talentino francese Pogba anche se ormai sembra mancar poco al rientro, e mister Allegri stupisce tutti mandando in campo a centrocampo nel classico 4-3-1-2 l’esordiente Sturaro come mezz’ala sinistra spostando Vidal sulla trequarti e lasciando così Pereyra in panchina. La linea difensiva è formata da Lichtsteiner, Bonucci,
Chiellini
e Evra.

Sturaro_Pepe_FantArdoreL’arbitro da il fischio d’inizio e si intuisce subito che la Juve non starà ad aspettare il Real, ma vuole imporre il proprio gioco e far valere il fattore Stadium che in Champions è stato violato solamente dal Bayern Monaco poi diventato campione d’Europa. Allegri imposta la partita sulla grande attenzione difensiva e sul possesso palla ed è proprio dopo un fraseggio di 57 secondi con 27 passaggi quasi tutti di prima degno del miglior tiki taka spagnolo che Marchisio trova l’imbucata in area per Tevez che scarica un tiro in porta non trattenuto da Casillas e l’ex di turno Morata, da vero attaccante d’area, appostato sul secondo palo, la mette dentro. 

Il Real  e in primis Ancelotti sembrano increduli con i giocatori incapaci di fare il loro solito gioco effervescente tutto accelerazioni, fraseggi stretti e pressione sugli avversari, ma basta leggere la distinta per capire che basta un attimo per cambiare le sorti della partita; in tutto ciò i primi 20 minuti sono di marca bianconera e in almeno due occasioni prima Lichtsteiner poi Sturaro sbagliano l’ultimo passaggio per il raddoppio.

E come la legge del calcio vuole se sbagli subisci e da un errore di Evra quasi sulla linea di fondo la squadra di mister Ancelotti riesce a mettere dentro una palla sul secondo palo che scavalca Buffon e offre a Ronaldo la possibilità di pareggiare il conto delle reti con un colpo di testa sottoporta. I padroni di casa subiscono psicologicamente  il gol incassato e merito anche dei Blancos che a momenti sono incontenibili rischiano di incassare il gol del sorpasso da un cross proveniente dalla destra dove la sorpresa Sturaro riesce a deviare con la punta del piede sulla traversa l’ennesimo colpo di testa questa volta di Rodriguez. Finisce così il primo tempo con una Juve leggermente in difficoltà di fronte alle folate madrilene. 

Inizia così in secondo tempo con un Real alla ricerca del gol del vantaggio e con un atteggiamento più offensivo dovuto anche all’ ingresso Gol Tevez_FantArdoredi Hernandez al posto di Isco col il conseguente passaggio dal 4-4-2 al più classico 4-3-3, ma nonostante l’imponente pressione dei Blancos la Juve risponde colpo su colpo e da un angolo a sfavore parte un contropiede micidiale due contro due con Tevez che entra in area e viene atterrato da Carvajal, rigore ma nessun provvedimento disciplinare per il difensore. Va l’argentino stesso sul dischetto e trasforma in maniera fredda il penality. E’ 2-1!

Allegri intuisce subito le possibili difficoltà pronte ad arrivare e butta nella mischia Barzagli al posto di Sturaro, passaggio al 3-5-2 e una maggiore solidità difensiva. Infatti così sarà con pochi pericoli per la porta di Buffon, anzi è la Juve a rischiare di fare il terzo col Llorente che sfrutta un errore di controllo di Pepe, riesce a saltare Casillas in uscita ma si defila troppo per tirare, mette la palla in mezzo per Pereyra (subentrato poco prima a Tevez) che viene però anticipato dal recupero dei difensori.

Triplice fischio, lo Stadium è in delirio!  La Juventus supera i Campioni d’Europa e del  Mondo 2-1.Chiellini_CristianoRonaldo_FantArdore

Volevo fare una considerazione personale, che credo molti di voi condivideranno, sulla partita di Sturaro, un ragazzo di 22 anni alla prima da titolare in Champions e non in una partita così ma nella partita più importante fin’ora affrontata, e se questo era un esame di maturità lo ha superato col massimo dei voti; personalità, grinta e quella sfacciataggine che è patrimonio solo dei giovani campioni, e se il buongiorno si vede dal mattino, questo ragazzo ha una grande carriera di fronte a se.

Tornando alla partita migliori in campo Tevez e Sturaro per la Juve, Ronaldo per il Real; peggiore in campo Sergio Ramos, impalpabile con un sacco di palloni persi, ma gli concediamo il fatto che giocava fuori ruolo.

Tra una settima a Madrid servirà un’altra partita quasi perfetta (cit. Allegri) per superare il turno e sognare Berlino, ma questa è tutta un’altra storia…

Maurizio Dattilo

JuventusRealMadrid

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